Spesso la nostra mente viene assediata da pensieri terribili e l’angoscia di essere “pazzo” e di avere qualcosa che non va nella nostra testa diventa ingestibile.

Ogni sintomo, anche quello più strano ha un significato e la paura che scatena è essa stessa un indicatore prezioso di ciò che capita dentro di noi. Spesso, addirittura, è un modo della nostra mente per difenderci da qualcosa di estremamente angosciante.

Dare un nome a ciò che viviamo nel momento in cui stiamo soffrendo aiuta a farci capire che non siamo soli, che altre persone si stanno facendo le stesse domande e che c’è qualcuno che attraverso la psicoterapia è preparato per aiutarci ad alleviare il nostro dolore.

Ecco alcuni dei pensieri che possono affollare la nostra mente in alcuni momenti della nostra vita:

“Mi sembra di non riuscire a pensare bene”

“Ho paura di impazzire e di svenire”

“Ho continui pensieri ricorrenti”

“Ho paura di fare male a me e agli altri”

“Non ho più voglia di fare niente”

“Non ne uscirò mai”

Non tutti i sintomi hanno a che fare con un disturbo specifico ed è per questo che è essenziale un approfondimento clinico per poter dare senso alla sofferenza personale all’interno della propria storia di vita.

Alcuni sintomi però possono essere un segnale che è necessario trattare con tempestività per evitare che diventino cronici.

Il poter dare un nome alla sofferenza non deve spaventare: non si tratta di un’etichetta che ci assegna una malattia ma piuttosto deve rassicurare facendoci capire che in molti hanno già vissuto ciò che stai attraversando e grazie alla psicoterapia e al supporto psicologico sono riusciti a stare meglio.

Ecco alcuni dei sintomi più frequenti:

  • Attacco di Panico: è uno stato di forte paura che raggiunge il picco nel giro di dieci minuti, caratterizzato dalla comparsa, spesso inaspettata, di sintomi fisici molto spiacevoli e pensieri catastrofici (paura di morire, di impazzire, svenire). Spesso la persona che ne soffre sviluppa un’ansia anticipatoria, sviluppando il terrore che l’attacco di panico possa verificarsi di nuovo.
  • Sintomi Depressivi: possono essere caratterizzati da pianto, disturbi del sonno, irritabilità e fatica nello svolgere le azioni più normali. Spesso sono associati a sensazioni che riguardano il sentirsi oppressi, senza futuro e senza la possibilità di uscire da quel disagio.
  • Ossessioni e Compulsioni: spesso chi ne soffre ha la sensazione di non essere padrone della sua mente. Essa è assediata da pensieri ricorrenti, estremamente angoscianti, da cui sembra impossibile riuscire a distrarsi. Talvolta le ossessioni possono essere accompagnate dalla compulsione a svolgere alcune azioni (lavarsi le mani, controllare la porta, svolgere rituali) senza i quali sembra impossibile riuscire a calmarsi.
  • Disturbi alimentari: la necessità di riempire un proprio vuoto attraverso il cibo in modo incontrollato oppure di privarsi di tutto fino a non sentire più lo stimolo della fame fanno parte di questa categoria. Il sentimento di vergogna associato spesso induce ad alcune condotte ‘compensatorie’ quali per esempio il vomito autoindotto

Se vuoi capire il perché ti trovi ad avere a che fare con alcune di queste sensazioni, fissa un appuntamento: capirne il significato e liberarsene è possibile.